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lunedì 8 marzo 2010

Quando la Thatcher scese in campo per Berlusconi


Cari lettori,
ho trovato su internet parte del testo di una lettera che Margaret Thatcher ha inviato ai quotidiani italiani in occasione delle elezioni politiche del 2001. Ritengo che sia un documento prezioso, in quanto fa onore osservare come il più grande leader della Gran Bretagna degli ultimi anni, si sia interessato al nostro Paese. Agli appassionati invito a visitare il sito http://www.margaretthatcher.org/ dove potrete fare tutte le ricerche del periodo di Margaret Thatcher e Ronald Reagan.

In più di 40 anni di vita politica non ho mai assistito ad una campagna da parte dei mass media su scala europea così feroce come quella che è stata recentemente scatenata contro Silvio Berlusconi. E poiché questo tentativo di linciaggio della personalità è stato avviato, se non necessariamente concepito, in Gran Bretagna, pare opportuno che nella veste di ex primo ministro britannico esprima alcune considerazioni. Il 13 maggio non sono in gioco solo gli interessi dell' Italia perché il responso delle urne avrà una grande importanza sul piano internazionale. I vari giornalisti francesi, tedeschi, spagnoli e anche inglesi farebbero meglio a considerare le manchevolezze dei loro stessi Paesi. Ritengo che un uomo, anche un imprenditore di successo, sia innocente finchè non ne viene provata la colpevolezza. Il fatto è che, avendo perso la guerra fredda, i compagni italiani, così come in gran parte dell' Europa, si sono dovuti reinventare. Così gli apologeti dei regimi comunisti, che hanno imprigionato, impoverito e addirittura sterminato milioni di persone, ora sostengono di avere le mani pulite. E quelli della destra, che hanno sempre difeso la libertà quando era minacciata, improvvisamente costituiscono una minaccia per la libertà stessa. Ho la chiara impressione, come l' hanno i suoi avversari, che gli obiettivi che si prefigge Berlusconi sono molto simili a quelli che perseguiva in Inghilterra il governo da me guidato: anche lui è deciso a snellire la burocrazia e a rendere più efficiente l' amministrazione, a ridurre e semplificare il fisco al fine di incrementare gli incentivi. Se credessi che alle elezioni di domenica 13 maggio fossero in gioco solo gli interessi dell' Italia non sono sicura che sarei intervenuta. Ma il responso delle urne italiane avrà una grande importanza sul piano internazionale per due importanti ragioni. Prima di tutto perché un governo italiano che capisca veramente l' importanza della libera impresa sarebbe estremamente utile per l' intera Unione Europea. In secondo luogo, perché la campagna di stampa ordita contro Silvio Berlusconi e Forza Italia fa parte di una più grande strategia contro la democrazia nazionale stessa e deve essere sconfitta: non si tratta del primo tentativo su scala europea di forzare la mano agli elettorati nazionali, potrà però risultare l' ultimo se l' Italia rifiuterà di piegarvisi. Finora il buon Dio ha concesso all'Italia tutto quanto si possa desiderare, eccezion fatta per i concreti benefici che derivano da un buon governo. Silvio Berlusconi e i suoi colleghi sono decisi a porvi rimedio, se il popolo italiano darà loro l'opportunità di farlo.
Margaret Thatcher 10 maggio 2001

http://www.repubblica.it/online/politica/campagnastampadue/giovedi/giovedi.html
http://archiviostorico.corriere.it/2001/maggio/11/Thatcher_stampa_schierata_feroce_co_0_0105116893.shtml

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ELEZIONI POLITICHE UNITED KINGDOM 1979 PARLIAMENTARY SEATS

Conservative (Thatcher): 53,39%

Labour (Callaghan): 42,36%

ELEZIONI POLITICHE UNITED KINGDOM 1983 PARLIAMENTARY SEATS

Conservative (Thatcher): 61,08%

Labour (Foot): 32,15%

ELEZIONI POLITICHE UNITED KINGDOM 1987 PARLIAMENTARY SEATS

Conservative (Thatcher): 57,85%

Labour (Kinnock): 35,32%

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