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lunedì 28 settembre 2009

Il trionfo dei liberali in Germania




Guido Westerwelle,leader del partito liberale tedesco,fdp,trionfa alle elezioni politiche ottenendo il 15% dei voti e governerà con la Cdu della Merkel. Westerwelle ha subito detto ai suoi sostenitori: "Vogliamo governare la Germania per avere un sistema fiscale più equo, un miglior sistema dell'istruzione e per fare in modo che i diritti dei cittadini siano rispettati". Vuole ridurre la pressione fiscale di 50 miliardi e vuole ottenere riforme decise a ridurre i costi sociali. In Germania le aliquote fiscali variano dal 14% al 45% e il partito liberale vuole ridurle in tre semplici scaglioni con 3 aliquote: 15,25,30%. Vuole fare la maggior parte di tutte quelle riforme già invocate in miei precedenti post che non sto qui a ripetere. Con la speranza che la Merkel non crei problemi e con la speranza che Westerwelle possa riuscire a imporsi per fare la rivoluzione liberale in Germania, auguro a lui e a tutta la Germania tutta la felicità più possibile per l'esito di queste elezioni e auguro loro di vivere una vera rivoluzione della libertà.

venerdì 25 settembre 2009

La tristezza del G20 di Pittsburgh

BOCCIATI

Fallimento. Bancarotta. Populismo sterile. Incompetenza. Oppure sarà una cosa peggiore? Magari fra queste otto persone ce ne saranno pure due-tre che io stimo, per carità, per diventare gli 8 leader più potenti al mondo qualcosa bisogna pur fare. Fatto sta però, che c'è stata una crisi abbastanza impegnativa derivata dalle politiche di chi ci ha governato negli ultimi anni. E' chiaro che sarebbe una offesa all'intelligenza di voi che state leggendo questo post dire che la colpa della crisi è della Merkel,di Obama,di Berlusconi e compagnia bella: questo è falso oltre che stupido da dire. Però il punto è un altro. Il punto è che la crisi non è stata generata dalle loro politiche, ma sicuramente loro sono coloro che governano in questo momento. E da loro devono essere messe in atto le politiche necessarie per sconfiggere questo momento poco simpatico per tutti. Ho già espresso la mia opinione a riguardo: da buon liberale ritengo che la cosa migliore da fare, è quella di non fare nulla, o perlomeno di fare il minimo indispensabile, di fare quei piccoli interventi mirati che restituiscano la forza e la fiducia nella gente e che ci diano una piccola spintarella per ripartire. Poi, come è storicamente avvenuto durante tutte le crisi, sarà la gente a rimettere in moto il sistema, non di certo l'Obama di turno. Non ci vuole molto, è più semplice di quello che si pensa. Gli strumenti sono sempre gli stessi: defiscalizzare + liberalizzare + privatizzare. Bisogna resistire alle tentazioni di aumentare l'intervento dello Stato nell'economia perchè provocherebbe disastri non recuperabili. Per il momento, gli otto grandi della terra vanno bocciati. Bocciati perchè oggi a Pittsburgh hanno fatto il solito puro populismo: c'è la crisi?Diamo la colpa alla finanza!Diamo la colpa alle banche e ai manager che sono squali cattivi!Cosi il popolino, che ha la grave colpa di fregarsene delle cose, applaude! Applaude al mitico Obama che ci salva dalle banche...solite stronzate..oggi hanno deciso di limitare i bonus della finanza..mah...non vedo come limitare un bonus a un manager possa far ripartire l'economia mondiale...si fanno queste misure perchè non si sa cosa fare e perchè si vuole ingannare la gente...questa è la verità..ma come sempre, noi ce la caveremo..senza l'aiuto di questi signori...un suggerimento...andate a sciare la prossima volta..perchè se i vostri interventi per risolvere la crisi sono questi..è meglio che vi state fermi..!!

"Il miglior governo è quello che non governa affatto"H.D.Thoreau

martedì 22 settembre 2009

L'esempio di Reagan

Ancora una volta, e sono felice di farlo e lo rifarò ancora, vi parlerò di Reagan. Questa volta voglio farvi leggere ciò che Reagan ha scritto quando ha scoperto di essere malato di Alzheimer. Un esempio di forza e di ottimismo nel momento peggiore della sua vita.


Lettera agli americani, 5 novembre 1994, Ronald Reagan

Cari americani, mi è stato recentemente comunicato che io sono uno dei milioni di Americani che è afflitto dal morbo di Alzheimer.

Dopo aver saputo della malattia, Nancy ed io dovevamo decidere se come cittadini volevamo tenere questa notizia privata o se volevamo condividerla con voi. In passato Nancy ha sofferto di cancro al seno ed anch'io sono stato operato di cancro. Abbiamo constatato che raccontando di noi gli americani hanno preso coscienza del problema. Noi eravamo felici perchè come risultato molte più persone si sono sottoposte ai test preventivi.

Queste persone sono state curate ai primi stadi tornando cosi a vivere una vita normale.

Cosi, ora, sentiamo che è importante condividere questo con voi. Aprendo i nostri cuori, speriamo che tutto ciò possa portare ad una maggiore consapevolezza su questa tremenda condizione.

Al momento posso affermare che sto ancora bene. Ho intenzione di vivere gli anni che Dio mi lascia in terra facendo le stesse cose che ho fatto fino ad oggi. Io continuerò a dividere il viaggio della mia vita con la mia sempre amata Nancy e la mia famiglia. Ho progettato di gioire nello stare all'aria aperta rimanendo in contatto con i miei amici.

Sfortunatamente, il progredire del morbo di Alzheimer, fa si che spesso la famiglia debba sopportare un carico molto gravoso. Io spero solo che ci sia qualche possibilità affinchè Nancy non debba vivere questa dolorosa esperienza. Quando arriverà il momento io confido che con il vostro aiuto lei possa guardare alla malattia con fiducia e coraggio.

Vi ringrazio per avermi dato l'onore di potervi servire come vostro Presidente. Quando Dio mi chiamerà a casa sua, qualunque sia il momento, io partirò con tutto l'amore che provo per questo nostro paese e con l'eterno ottimismo per il suo futuro.

Ora inizierò il viaggio che mi condurrà verso il tramonto della mia vita. Sarà un lungo addio. Ma io so che per l'America ci sarà sempre una splendente alba davanti.

Grazie amici. Dio benedicimi. Con affetto

Ronald Reagan

sabato 19 settembre 2009

La truffa del secolo

C'è la crisi. La più grande crisi dai tempi del 1929! Siamo tutti in pericolo! Le banche falliscono! Le persone perdono il posto di lavoro! Tu che studi non troverai lavoro, non sarai mai assunto a tempo indeterminato! Tu non avrai mai una casa perchè il tuo stipendio sarà misero per tutta la vita! Ma niente paura...c'è lo Stato che ti aiuta...lo Stato vedrà i tuoi figli nascere,li accompagnerà nella crescita, con amore ed affetto,garantirà loro un buon posto di lavoro..e quando saranno pensionati darà la giusta pensione per il loro servizio alla patria...."ad ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni"..."dalla culla alla tomba"..ma per favore..la realtà è un'altra..come sempre. La realtà è che fra qualche anno rischiamo che per poter comprare un quotidiano dobbiamo portarci appresso il bancomat..la realtà è che fra qualche anno rischiamo che per poter comprare un paio di scarpe dobbiamo presentare la carta d'identità..e questo perchè? Perchè c'è la crisi...e quindi ora i nostri governanti vogliono farci credere che noi siamo incapaci di governare noi stessi...perchè c'è la crisi e tutto va male...solite stronzate...la crisi è stata generata dalle politiche fallimentari dei nostri governanti, in primis da quelli che ci dicono che il mercato e la libertà d'iniziativa privata sono concetti falliti che hanno generato la crisi. Il motivo per cui ci dicono questo è che vogliono aumentare il potere dello stato nei nostri confronti! E per fare ciò devono aumentare la spesa pubblica! E aumentare la spesa pubblica, significa aumentare le tasse! E aumentare le tasse significa più soldi per lo Stato,e più soldi per chi ci governa! Per gli stessi governanti che hanno provocato il disastro finanziario! Provate a fare una bella divisione..mettete a rapporto le tasse che pagate con il valore dei servizi che ricevete in cambio..noterete che il rapporto non sarà esattamente 1 a 1...il debito pubblico italiano è quasi al 120% del prodotto interno lordo!Invece i debiti dei singoli nuclei familiari italiani incidono solo per il 34% sul pil!Contro il 50% della Francia,più del 100% in Inghilterra,l'84% in Spagna e il 64% in Germania!E' solo grazie alla capacità delle singole famiglie italiane che non stiamo nel fango completo!Non certo grazie ai governanti che hanno accumulato debito per circa il 120% del pil!Diffidate dai profeti che vedono nello Stato la soluzione alla crisi...è tutto il contrario...lo Stato ha generato la crisi...la Fed ha portato il livello dei tassi d'interesse vicino all'1% nel periodo fra il 2002 e il 2004 quando i prezzi salivano!Pura follia che ha provocato lo scoppio della bolla immobiliare!Credete nel singolo individuo,non nello Stato..lo Stato non esiste..e ora il presidente Obama se la prende con i paradisi fiscali...certo,il suo paese è allo sbando e ha bisogno di soldi...peccato che fino a qualche anno fa gli Stati Uniti intrattenevano rapporti virtuosi con luoghi considerati ora paradisi fiscali criminali,e ieri grandi paesi che aiutano la concorrenza fiscale..ma per piacere... altro grande punto di populismo...come si fa a impedire ad un cittadino di mettere i soldi in un paese che ti offre servizi migliori a prezzi inferiori rispetto al tuo paese?Come si fa ad andare contro la logica della libera concorrenza in materia fiscale?Come si fa ad andare contro agli Stati che offrono una tassazione bassa o quasi a zero?Non sarebbe bello se tutti gli Stati fossero in grado di azzerare o perlomeno ridurre drasticamente le tasse ai propri cittadini in cambio di servizi efficienti?Perchè dobbiamo condannare la Svizzera,Montecarlo,San Marino ect,quando in realtà noi dovremmo andare a scuola da loro per imparare a gestire un paese?Pensateci...la lotta ai paradisi fiscali è una lotta di opportunismo ed è una lotta che limita la nostra libertà.